Bruno MachadoAdvocacia

Procura per il Brasile dall'estero: consolato, apostille o e-Notariado

Tre modi per nominare un avvocato in Brasile senza viaggiare: procura consolare, notaio locale con apostille, oppure atto notarile a distanza in videoconferenza.

Bruno Machado

Bruno Machado

Avvocato · OAB/SP nº 360.883

Aggiornato il

Non occorre viaggiare in Brasile per nominare qualcuno che agisca per Suo conto. La procura — procuração, in portoghese — è il documento che consente a un avvocato brasiliano di vendere il Suo immobile, partecipare a una successione, firmare un atto pubblico o rappresentarLa in giudizio mentre Lei resta dove si trova. Esistono tre modi per rilasciarla dall’estero, e sceglierne uno sbagliato è la ragione più frequente per cui una conservatoria brasiliana rifiuta il documento e tutto ricomincia da capo.

Questo articolo spiega le tre vie, che cosa richiede ciascuna e come redigere il testo perché risponda a quanto l’ufficio ricevente esigerà.

Perché la forma della procura conta così tanto?

Perché il diritto brasiliano lega la forma della procura alla forma dell’atto che essa autorizza. L’articolo 657 del Codice civile brasiliano stabilisce che la procura deve rivestire la stessa forma richiesta dalla legge per l’atto da compiere.

Nella pratica questo divide i documenti in due gruppi:

  • La procura pubblica (procuração pública) — redatta da un notaio, da un consolato o tramite e-Notariado — è obbligatoria per gli atti solenni: vendere, donare o ipotecare immobili di valore superiore a trenta salari minimi (articolo 108 del Codice civile), partecipare alla successione e alla divisione stragiudiziali, rinunciare all’eredità e contrarre matrimonio per procura.
  • La procura privata (procuração particular) — firmata dal solo mandante — è ammessa per questioni più semplici, compresa la nomina di un avvocato per un giudizio.

Poiché la forma pubblica è accettata per ogni atto e quella privata no, la via pubblica è la scelta prudente ogni volta che siano coinvolti immobili o un’eredità.

Quali sono le tre vie e quale si adatta al Suo caso?

Consolato brasiliano Notaio locale + apostille e-Notariado (videoconferenza)
In che cosa consiste Il console agisce da notaio brasiliano e redige l’atto Lei firma davanti a un notaio italiano e poi «importa» il documento in Brasile Un notaio brasiliano redige l’atto in videochiamata
Serve l’apostille? No, è atto di autorità brasiliana Sì, rilasciata dalla Procura della Repubblica No
Serve la traduzione giurata? No, è già in portoghese Sì, eseguita in Brasile No
Presenza fisica? Sì, su appuntamento Sì, dal notaio No, interamente a distanza
Requisito principale Un consolato raggiungibile e un appuntamento Un notaio e la Procura competente CPF brasiliano e firma digitale

Via 1 — Il consolato brasiliano

Il console ha funzioni notarili. Il documento è redatto in portoghese, firmato davanti al funzionario consolare e rilasciato come atto pubblico brasiliano. Non necessita perciò né di apostille né di traduzione, il che elimina due passaggi e due costi.

Gli appuntamenti si prendono tramite il sistema e-consular del consolato competente per la zona di residenza. Il Portale consolare del Ministero degli Esteri brasiliano elenca le sedi e le rispettive circoscrizioni. I diritti consolari sono fissati dal Ministero e vengono aggiornati periodicamente: conviene consultare il tariffario in vigore presso la sede.

Via 2 — Notaio italiano e apostille

Se il consolato non è raggiungibile, può firmare davanti a un notaio in Italia. Il documento va poi reso utilizzabile in Brasile, in quest’ordine:

  1. Atto notarile o autentica di firma, davanti al notaio.
  2. Apostille, ai sensi della Convenzione dell’Aja, in vigore per il Brasile dal 14 agosto 2016 e disciplinata dal Consiglio nazionale di giustizia brasiliano. In Italia è rilasciata dalla Procura della Repubblica competente per il distretto del notaio.
  3. Traduzione giurata in portoghese, eseguita in Brasile da un tradutor público iscritto presso una Camera di commercio. È qui che i documenti si fermano più spesso: una traduzione asseverata in Italia, per quanto regolare secondo il diritto italiano, di norma non viene accettata.
  4. Registrazione presso il Registro di titoli e documenti (Cartório de Registro de Títulos e Documentos), quando il documento debba produrre effetti verso terzi.

Via 3 — e-Notariado, senza uscire di casa

Dal Provvedimento 100/2020 del Consiglio nazionale di giustizia, i notai brasiliani possono redigere atti pubblici e procure interamente online, tramite la piattaforma e-Notariado: una videochiamata con il notaio e la firma con certificato digitale.

Per uno straniero residente all’estero è competente un notaio di qualunque comune brasiliano, salvo che l’atto riguardi un immobile: in tal caso è competente un notaio del comune in cui l’immobile si trova.

L’ostacolo pratico è il certificato digitale: occorre un certificato ICP-Brasil oppure e-Notariado, e per ottenerlo serve il CPF, il codice fiscale brasiliano. Se lo possiede già — come accade alla maggior parte dei brasiliani all’estero e a molti proprietari stranieri di immobili in Brasile — questa è di solito la via più rapida.

Quali poteri deve contenere il documento?

Aver scelto la forma giusta è solo metà del lavoro. Ciò che la conservatoria legge è il testo.

L’articolo 661, comma 1, del Codice civile richiede poteri espressi e specifici per atti come vendere, ipotecare, transigere o rilasciare quietanza. Le formule generiche — «pieni e illimitati poteri» — non autorizzano tali atti.

Per il giudizio, l’articolo 105 del Codice di procedura civile elenca i poteri che l’avvocato non ha se non gli sono conferiti espressamente: ricevere la notificazione, confessare, riconoscere la fondatezza della domanda, transigere, rinunciare agli atti, rinunciare al diritto su cui si fonda l’azione, ricevere somme e rilasciarne quietanza, e stipulare compromesso arbitrale.

Una procura utilizzabile indica quindi di norma:

  • Chi la rilascia: nome e cognome esattamente come risultano nei registri brasiliani, cittadinanza, stato civile, professione, numero di passaporto e di CPF, indirizzo all’estero.
  • Chi la riceve: nome completo dell’avvocato e numero di iscrizione all’OAB.
  • Che cosa può essere fatto, in termini concreti. Per gli immobili occorre identificare il bene con il numero di matrícula e l’ufficio che lo custodisce.
  • Quanto dura e se l’avvocato può sostituire a sé altro avvocato (substabelecimento).

Un esempio pratico

Un cittadino italiano eredita un appartamento a São Paulo da uno zio emigrato in Brasile negli anni Cinquanta. Vive a Milano e non può viaggiare.

Se firma davanti a un notaio milanese un documento generico con «pieni poteri», l’ufficio della successione lo rifiuterà: l’accettazione dell’eredità è atto solenne e l’immobile non è identificato. Ciò che funziona è una procura pubblica — al consolato brasiliano competente, oppure tramite e-Notariado se possiede già il CPF — con poteri espressi per rappresentarlo nella successione, accettare l’eredità e firmare l’atto di divisione, identificando l’appartamento con il numero di matrícula e l’ufficio dei registri immobiliari.

Quali documenti servono?

Documento Consolato Notaio italiano e-Notariado
Passaporto o documento d’identità in corso di validità Sì Sì Sì
CPF (codice fiscale brasiliano) Consigliato Consigliato Obbligatorio
Prova della residenza all’estero Sì Secondo la prassi notarile Sì
Certificato di matrimonio, se coniugato Quando rileva per l’atto Quando rileva per l’atto Quando rileva per l’atto
Dati dell’immobile (matrícula) Se l’atto riguarda un immobile Se l’atto riguarda un immobile Se l’atto riguarda un immobile
Apostille No Sì No
Traduzione giurata eseguita in Brasile No Sì No

Che cosa va storto più spesso?

  • La forma sbagliata: un documento privato dove la legge esige quella pubblica.
  • Poteri generici, senza identificare l’immobile o l’atto specifico.
  • Discordanza del nome: quello sul passaporto italiano differisce da quello registrato in Brasile, dopo un matrimonio o una trascrizione. Il documento dovrebbe riportare entrambe le grafie.
  • La traduzione fatta in Italia anziché in Brasile da un tradutor público.
  • La mancanza del CPF, che blocca la trascrizione anche quando la procura è impeccabile.
  • Un documento datato: nessuna scadenza di legge, ma gli enti chiedono spesso un rilascio negli ultimi novanta giorni.

Qual è il passo pratico successivo?

Prima di firmare occorre definire con precisione l’atto da compiere, perché è da lì che discendono la forma, i poteri e la via da seguire. Il testo si fissa di norma prima dell’appuntamento in consolato o dal notaio: un contenuto che non corrisponde all’atto è ciò che costringe a tornare una seconda volta.


Fonti: Codice civile brasiliano, articoli 108, 657 e 661 · Codice di procedura civile brasiliano, articolo 105 · Provvedimento 100/2020 del Consiglio nazionale di giustizia · Apostille dell’Aja in Brasile, CNJ · Portale consolare, Ministero degli Esteri brasiliano.

Domande frequenti

Devo recarmi in Brasile per firmare una procura?

No. Esistono tre vie percorribili dall'estero: rilasciare una procura pubblica presso un consolato brasiliano, firmare davanti a un notaio locale e poi far apostillare il documento e tradurlo in Brasile, oppure far redigere l'atto a distanza da un notaio brasiliano in videoconferenza, tramite il sistema e-Notariado. Quale sia la più adatta dipende dall'atto da compiere e dal paese in cui risiede.

Una procura rilasciata al consolato brasiliano richiede apostille e traduzione?

No. La procura consolare è redatta in portoghese da un'autorità brasiliana e ha già pubblica fede in Brasile. Non necessita né di apostille né di traduzione giurata. È il motivo per cui questa via è spesso la più sicura per chi ha un consolato raggiungibile.

La traduzione giurata può essere fatta in Italia?

Di regola no. Per produrre effetti in Brasile la traduzione deve essere eseguita da un tradutor público iscritto presso una Camera di commercio brasiliana. Una traduzione asseverata in Italia, per quanto regolare secondo il diritto italiano, viene normalmente rifiutata dalle conservatorie e dai tribunali brasiliani.

Una procura generale basta per vendere il mio immobile in Brasile?

No. Il diritto brasiliano richiede poteri espressi e specifici per atti come vendere, ipotecare, transigere o rilasciare quietanza. Trattandosi di immobili, il documento deve identificare il bene stesso, con il numero di matrícula o l'indirizzo. Formule come «pieni poteri» non autorizzano la vendita e portano la conservatoria a rifiutare la trascrizione.

Quanto dura una procura brasiliana?

Il diritto brasiliano non fissa una scadenza generale: la procura resta valida fino alla revoca, fino al termine eventualmente indicato o fino al compimento dell'incarico. Nella prassi, però, banche e conservatorie chiedono spesso un documento rilasciato negli ultimi 90 giorni, per cui conviene verificarlo prima di rilasciarla dall'estero.

L'Italia aderisce alla Convenzione dell'Aja sull'apostille?

Sì. L'Italia è parte della Convenzione, così come il Brasile dal 14 agosto 2016. L'apostille su un atto notarile italiano è rilasciata dalla Procura della Repubblica competente per il distretto del notaio. Resta comunque necessaria la traduzione giurata, che va eseguita in Brasile.

Informazione di carattere generale. Questo articolo descrive il diritto brasiliano a grandi linee e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

Contattaci