Visto per cure mediche in Brasile (VITEM II) ed e-Visa: guida 2026
Chi ha bisogno del visto per curarsi in Brasile, quando serve il VITEM II, documenti, accompagnatore, domanda online dal 2026 e proroga del soggiorno.
Per trattamenti fino a 90 giorni, la maggior parte dei pazienti stranieri entra in Brasile come visitatore — senza visto o con visto di visita (compreso l’e-Visa), a seconda della nazionalità. I trattamenti più lunghi hanno un visto proprio, il VITEM II, il visto temporaneo per cure mediche, con soggiorno fino a un anno e possibilità di accompagnatore. Dal 1º settembre 2026, i cittadini dei Paesi esenti dal visto di visita richiedono i visti temporanei per via elettronica. Chi è già in Brasile e deve restare più a lungo può chiedere alla Polizia Federale un’autorizzazione di residenza per cure mediche.
Chi ha bisogno del visto per entrare in Brasile
Il regime dipende dalla nazionalità e cambia spesso; il riferimento ufficiale è il Quadro generale del regime dei visti (Quadro Geral de Regime de Vistos) del Ministero degli Esteri brasiliano. Nel 2026, a grandi linee:
- I cittadini di Stati Uniti, Canada e Australia hanno bisogno del visto di visita, ottenibile online (e-Visa) da aprile 2025, con diritti consolari.
- I cittadini dell’Unione europea e di molti altri Paesi entrano senza visto per soggiorni fino a 90 giorni.
- I cittadini di altri Paesi possono aver bisogno di un visto rilasciato dal consolato. La tabella ufficiale indica la regola per ogni nazionalità: la verifichi prima di prenotare.
Verifichi la sua situazione sul quadro ufficiale prima di comprare i biglietti.
Trattamento breve: entrare come visitatore
Il soggiorno del visitatore è di regola di 90 giorni, prorogabili di altri 90 dalla Polizia Federale, fino a 180 giorni l’anno (alcune nazionalità hanno regole diverse). La legge brasiliana sulle migrazioni non menziona espressamente le “cure mediche” tra le finalità del visto di visita, ma la prassi ammette soggiorni brevi a questo scopo. Porti con sé la lettera della clinica con le date del trattamento, la prova dei mezzi di sostentamento, il biglietto di ritorno e l’assicurazione. Il visitatore non può svolgere attività retribuita in Brasile.
Trattamento lungo: il VITEM II
Il visto temporaneo per cure mediche è previsto dalla legge sulle migrazioni (legge 13.445/2017, art. 14, I, “b”, e § 1, II), dal decreto 9.199/2017 (art. 34) e dall’ordinanza interministeriale n. 8/2018. Punti principali:
- Durata del soggiorno: fino a un anno, secondo la durata del trattamento.
- Accompagnatore: il visto può essere concesso anche all’accompagnatore e, con giustificazione medica, a più di uno.
- Lavoro: è vietata l’attività retribuita in Brasile.
- Mezzi di sostentamento: dimostrati con risorse proprie, con un’assicurazione sanitaria valida in Brasile o con un certificato previsto da un accordo internazionale.
Documenti normalmente richiesti (l’elenco varia da consolato a consolato): passaporto valido; relazione medica con diagnosi, trattamento proposto e durata; dichiarazione della clinica o dell’ospedale sul trattamento, la stima dei costi e l’impegno a non gravare sul sistema sanitario pubblico (SUS); prova dei mezzi di sostentamento; assicurazione sanitaria (alcuni consolati richiedono la copertura del rimpatrio); certificato del casellario giudiziale apostillato; prova di residenza; modulo e diritti consolari. Alcuni consolati chiedono l’autentica della firma del medico brasiliano, con numero CRM.
Domanda elettronica dal 1º settembre 2026
Da quella data, i cittadini dei Paesi esenti dal visto di visita — tra cui italiani e svizzeri — richiedono i visti temporanei, VITEM II compreso, tramite il sistema consolare elettronico, caricando i documenti scansionati e ricevendo il visto per e-mail, senza consegnare il passaporto. L’attuazione può variare tra i consolati; chi ha bisogno del visto di visita resta, di regola, trattato di persona.
È già in Brasile e il trattamento richiede più tempo
Se il trattamento o la convalescenza superano il soggiorno consentito, la strada è chiedere alla Polizia Federale l’autorizzazione di residenza per cure mediche, prima della scadenza, con relazione medica aggiornata e prova dei mezzi. Trattenersi oltre il termine comporta una multa giornaliera, con tetto fissato per decreto, e può limitare gli ingressi futuri.
Documenti pratici
- CPF: richiesto per fattura, contratti e portale gov.br; si può ottenere all’estero tramite la rete consolare. Veda Aprire una società in Brasile da straniero: CPF, CNPJ e il rappresentante residente.
- Apostille: i documenti pubblici del suo Paese (certificati, procure) valgono in Brasile con l’apostille dell’Aia, o con legalizzazione consolare se il suo Paese non aderisce alla Convenzione.
- Traduzione: i documenti in altra lingua richiedono una traduzione giurata per l’uso ufficiale in Brasile.
Questo articolo non è una valutazione medica né odontoiatrica. Lo studio non raccomanda, non valuta tecnicamente e non ha alcun rapporto con cliniche, ospedali o professionisti sanitari.
Fonti: Legge sulle migrazioni (legge 13.445/2017), art. 14 · Decreto 9.199/2017, art. 34 · Ordinanza interministeriale 8/2018 · Tabella dei regimi di visto, Ministero degli Esteri · Portale e-Visa Brasile · CPF per residenti all’estero, Receita Federal.
Domande frequenti
Posso operarmi entrando come turista?
Per soggiorni brevi è la prassi, nel rispetto del regime dei visti del suo Paese e della durata del soggiorno. La convalescenza deve rientrare in quel periodo.
Quanto tempo richiede il VITEM II?
Dipende dal consolato e dalla completezza dei documenti. Avvii la domanda con largo anticipo rispetto alla data del trattamento.
Anche l'accompagnatore riceve il visto?
Sì. Il VITEM II prevede il visto per l'accompagnatore, e il consolato può chiedere la prova del legame e dei suoi mezzi di sostentamento.
Ho avuto una complicanza e devo restare più a lungo. Cosa faccio?
Chieda alla Polizia Federale l'autorizzazione di residenza per cure mediche prima della scadenza del soggiorno, con relazione del medico curante.
Informazione di carattere generale. Questo articolo descrive il diritto brasiliano a grandi linee e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.